Pizzo

 

Secondo la leggenda, un gruppo di marinai sopravvissuti a un terribile naufragio in questa piccola insenatura, nel 1600, volle ringraziare la Madonna della grazia concessa, costruendo una piccola chiesa in Suo onore scavando una piccola grotta. Negli anni seguenti vari artisti completarono l'opera scolpendo nel tufo angeli e soggetti religiosi. Fino a pochissimi anni fa, la chiesetta non disponeva di recinzione: era possibile visitarla liberamente, in qualsiasi momento. Numerosi atti di vandalismo hanno reso necessaria la costruzione di una brutta inferriata. Oggi, per entrare, si deve pagare un modesto biglietto.

All'atto della nostra foto è ancora presente l'impalcatura per i lavori di ristrutturazione..

Piedigrotta

Pizzo è una delle più belle e rinomate cittadine del Vibonese, con uno dei borghi più pittoreschi della costa,
Famosa stazione turistica, nota per le splendide coste e per la mitezza del clima.

Vi si produce un ottimo e rinomato gelato artigianale , "tartufo", esportato in tutto il mondo.

Simbolo del paese è il Castello Aragonese, noto come Castello Murat (essendovi stato imprigionato e fucilato Gioacchino Murat). Eretto verso la fine del XV secolo da Ferdinando I d'Aragona, ha il corpo quadrangolare impostato sulla rupe che domina il piccolo porto sottostante.

La cattedrale di San Giorgio è anch'essa legata al Murat: in una fossa comune infatti vi fu gettato il suo corpo. La chiesa, inaugurata nel 1632 ha facciata barocca e un ricoo portale litico. L'interno, a croce latina e au una navata, conserva varie opere, tra cui una statua marmorea del '500 della Madonna del Popolo, frammenti marmorei con basso rilievi riproducenti la Pietà e Dio Padre, attribuiti al carrarese Barrettari, una pala d'altare della Madonna della salvezza dipinta ad olio su tela, donata da Ferdinando di Borbone alla città per l'avvenuta cattura del Murat.


Cenni storici
Sorta, secondo la tradizione, sulle rovine di Napitia, colonia fondata da alcuni Focesi, la cittadina accolse anche Cicerone e S. Pietro, che qui fece tappa durante il suo viaggio per Roma. Distrutta nel corso del IV secolo d.C. da un attacco dei Saraceni, sarebbe stata ricostruita dai superstiti agli inizi del X secolo. Fin qui la tradizione. Nel 1363 alcuni monaci basiliani costruirono nella zona un monastero, mentre raccoglitori di corallo, provenienti da Amalfi, vi edificarono la chiesa delle Grazie, poi divenuta chiesa del Carmelo. Fortificato da torri e munito di mura, il borgo rapidamente si sviluppò, divenendo ben presto un florido centro peschereccio e commerciale. Dal centro cittadino con bellissimi scorci medioevali, interessanti residenze signorili e diverse antiche chiese, tra cui quella di Piedigrotta, scavata nel tufo, e quella di S. Giorgio Martire. Scendendo dal borgo antico si arriva alla Marinella ed al castello, il reperto più interessante di Pizzo. Costruito dagli Aragonesi, divenne celebre perché vi fu tenuto prigioniero e poi fucilato Gioacchino Murat. Il castello Murat, è dichiarato monumento nazionale.

fate una passeggiata lungo le vie della cittadina, fermatevi a mangiare un gelato al tartufo o la nocciola imbottita al bar Dante in piazza della Repubblica e ammirate il panorama mozzafiato.

Scendete a piedi sul lungomare

Le spiaggie più belle sono immediatamente prima e dopo il centro cittadino:

il castello